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giovedì 20 febbraio 2014

Finti bretzel

 

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Ho dato il via alle fritture carnevalesche con queste deliziose e sofficissime frittelle. Come capirete dal titolo la forma data a queste frittelle è quella dei Bretzel, e l’impasto è reso soffice dalla patata compresa negli ingredienti. Ho trovato la ricetta su un numero della rivista “Più Dolci” del novembre 2011, e se volete provare a fare queste deliziose e leggerissime frittelle, vi occorrerà:

Ingredienti per 11-12 frittelle:

  • 350 g di farina “00”
  • 200 g di farina Manitoba
  • 200 g di patate lessate
  • 50 g di burro morbido
  • 40 g di zucchero semolato
  • 1 uovo freschissimo
  • 30 g di lievito di birra fresco
  • 1 limone- la buccia grattugiata
  • 1 cucchiaino da tea di estratto di vaniglia
  • 2 pizzichi di sale
  • acqua q.b.
  • olio di semi di arachide per friggere
  • zucchero semolato per decorare

Preparazione:

Sciogliete il lievito in 60 g di acqua tiepida. Mettete le patate lessate nello schiacciapatate e passatele due volte. Alla purea di patate unite il burro, l’uovo, la buccia grattugiata del limone e l’estratto di vaniglia.

Mescolate per amalgamare gli ingredienti. Raccogliete in una ciotola le farine con lo zucchero, poi unite il lievito sciolto e il sale, miscelate e unite la purea di patate. Impastate aggiungendo 100 g di acqua circa ( dovrete ottenere una pasta molto morbida, eventualmente unite ancora acqua).

Dividete la pasta in filoncini grossi un dito e lunghi circa 60 cm, annodateli formando dei bretzel direttamente su dei foglietti di carta forno, trasferiteli sulla placca e poneteli a lievitare in un luogo protetto da correnti d’aria (il forno spento sarà perfetto) per 30/40 minuti.

Scaldate abbondante olio in una padella dai bordi alti e friggete una frittella alla volta ponendola nell’olio con la carta forno verso l’alto( in frittura si staccherà da sola), poi eliminatela con delle pinze da cucina. Girate i bretzel e completate la doratura anche dall’altro lato. Scolateli su carta da cucina e passateli subito nello zucchero semolato.

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Annalisa

martedì 12 febbraio 2013

Martedì grasso e le mie “Graffe”

 

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Oggi è martedì grasso ed è ufficialmente in quasi tutta Italia,provincia e arcidiocesi di Milano a parte per via del rito Ambrosiano, l’ultimo giorno di carnevale. Per festeggiare l’ultimo giorno di questa festa pazzerella, che a dire la verità amo più che altro per i dolci, ho preparato queste deliziose graffe…e chi non le conosce? Ancora una volta delle frittelle con l’impasto che prevede la patata e un po’ di pazienza ma il gusto delizioso vi ripagherà dell’attesa. La ricetta l’ho presa da GialloZafferano e per fare queste frittelle vi occorrerà:

  • 500 g di farina manitoba
  • 3 uova medie freschissime
  • 100 g di burro
  • 60 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino da caffè di miele di acacia- io ho usato miele millefiori
  • 1 limone non trattato- la buccia grattugiata
  • 8 g di sale fino
  • 25 g di lievito di birra fresco
  • 120 ml di latte fresco intero
  • 300 g di patate lessate (farinose e non acquose)

Lavate le patate e lessatele con tutta la buccia in abbondante acqua. Nel frattempo sciogliete metà dello zucchero nel latte intiepidito, poi versate il liquido in una ciotola, nella quale sbriciolerete il lievito di birra; aspettate di vedere comparire della schiuma in superficie.Unite nella ciotola 130 grammi di farina e mescolate con una forchetta fino ad ottenere una pastella senza grumi che coprirete con della pellicola trasparente e lascerete raddoppiare di volume, per 40-50 minuti circa. Sbucciate le patate e schiacciatele con l’apposito attrezzo facendo cadere la purea in una ciotola, quindi lasciate intiepidire. Ponete la restante farina in una ciotola, aggiungete le patate ormai tiepide, lo zucchero restante, il sale, il miele, la buccia grattugiata di 1 limone, le uova leggermente sbattute. Unite poi il composto di lievito che avrà raddoppiato il suo volume. Impastate per bene e quando tutti gli ingredienti saranno uniti, aggiungete il burro a temperatura ambiente spezzandolo con le mani. Lavorate per amalgamare tutti gli ingredienti poi impastate per almeno 10 minuti il composto su di una spianatoia, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, che lascerete lievitare nella ciotola cosparsa con poca farina e coperta con pellicola trasparente. Lasciate lievitare l’impasto per almeno due ore o fina a che il suo volume non sarà raddoppiato. Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume, rovesciatelo su una spianatoia infarinata, e lavoratelo per ottenere un cilindro. Dal cilindro ricavate dei pezzetti di circa 60 grammi l’uno, con i quali formerete delle palline. Schiacciatele e bucatele al centro, infarinandovi le mani se l’impasto risulta un po’ appiccicoso. Divaricate leggermente l’impasto per formare un buco un po’ più largo e poggiate le ciambelline ottenute su una teglia da forno o su un canovaccio. Quindi coprite le ciambelline con un altro canovaccio e lasciatele lievitare per un’altra ora, o fino al raddoppiamento del volume.Trascorso il tempo necessario, friggete le ciambelle in abbondante olio di semi di arachide che porterete a 170-180 gradi; le ciambelle devono galleggiare nell’olio e devono essere rigirate due-tre volte per lato in modo da potersi dorare uniformemente e gonfiarsi per bene. Scolate le graffe con una schiumarola e mettetele a scolare su della carta assorbente, poi cospargetele con dello zucchero semolato. Buon appetito!

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Annalisa

venerdì 8 febbraio 2013

Mini bomboloni alla crema pasticciera

 

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Ancora frittelle…e ancora una volta frittelle con l’impasto che prevede l’uso della patata, che gli conferisce una particolare morbidezza. Ora è la volta di questi mini bomboloni alla crema pasticciera… deliziosissimi e da provare, credetemi! La ricetta l’ho ‘scovata’ sul sito Paneangeli, mentre la ricetta della crema pasticciera è la mia, se volete provarla andate qui. Per fare questi deliziosi mini bomboloni vi occorrerà:

 

  • 200 g di farina ‘00’
  • 200 g di farina manitoba
  • 1 bustina di lievito di birra secco (7g) o un cubetto fresco
  • 100 g di zucchero semolato
  • 1 bustina di vanillina- io 1/2 cucchiaino da tea di estratto di vaniglia
  • 1 uovo freschissimo
  • 50 g di burro liquefatto
  • 200 g di patate lesse passate
  • 125-150 ml latte tiepido (37-40°)
  • 1 pizzico di sale fino
  • olio di arachidi per friggere
  • zucchero semolato per cospargere i mini bomboloni

Setacciare le farine in una larga terrina e mescolarvi il lievito di birra secco,( se usate quello fresco scioglietelo in 50 ml di acqua tiepida). Al centro del mucchio praticare una buca e versarvi zucchero, vanillina,uovo, burro liquefatto tiepido e patate. Amalgamate il tutto con l’aiuto di una forchetta, aggiungendo un poco per volta il latte tiepido e il sale. Lavorare l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato per almeno 10 minuti, allargandolo con i pugni chiusi, riavvolgendolo e sbattendolo sul piano, sino al completo assorbimento del liquido. Rimettere l’impasto nella terrina infarinata, coprirlo con un canovaccio umido e porlo a lievitare in un luogo tiepido, sino a quando il suo volume sarà raddoppiato ( 1 ora e mezza circa). Dividere l’impasto ben lievitato in 45 palline uguali e porre a lievitare in un luogo tiepido per 30 minuti circa. Friggere i mini bomboloni in abbondante olio bollente (175°-180°C), mantenendo la temperatura costante durante la cottura. Girare i bomboloni in modo che diventino gonfi e dorati da entrambe le parti, quindi toglierli dall’olio e farli rotolare nello zucchero semolato. Preparare la crema pasticciera ( o quella che si preferisce), lasciarla intiepidire, metterla in una sac-a-poche munita di beccuccio liscio e lungo e riempire i mini bomboloni. Buon appetito!

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Annalisa

mercoledì 6 febbraio 2013

Chiacchiere morbide

 

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Queste “chiacchiere morbide” sono una deliziosa alternativa a quelle classiche, la loro peculiarità è appunto la morbidezza data dalla patata contenuta nell’impasto. Se volete provare le chiacchiere tradizionali andate qui. In questa occasione assieme alla forma classica, ne ho fatta qualcuna a forma di cuore per restare in tema di S.Valentino Sorriso. La ricetta è semplice e abbastanza veloce, e per fare queste deliziose chiacchiere morbide vi occorrerà:

  • 350 g di farina bianca “00”
  • 2 uova intere freschissime
  • 100 g di zucchero semolato
  • 1 grossa patata bianca
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 2 cucchiai da tavola di latte intero tiepido
  • sale
  • zucchero a velo
  • olio per friggere

Fate bollire la patata in abbondante acqua salata; pelatela e schiacciatela con uno schiacciapatate o un passaverdura.Sciogliete il lievito in due cucchiai di latte tiepido. Disponete la farina a fontana su un piano di lavoro, praticate una buca e mettete al centro le uova, lo zucchero, la patata schiacciata e il latte con il lievito. Lavorate il tutto con le mani fino ad ottenere un impasto elastico e compatto. Dategli la forma di una palla, copritela con un canovaccio e lasciatela riposare per un’ora. Riprendete l’impasto e con un matterello o con la macchina per la pasta, tirate una sfoglia sottilissima (1-2 millimetri), con la rotella dentellata o liscia, tagliatela a rettangoli,triangoli o della forma che preferite. Friggetele in abbondante olio di semi (170°-180°C) scolatele e appena fredde cospargetele di zucchero a velo. Buon appetito! Annalisa

giovedì 31 gennaio 2013

Ciambelline di carnevale

 

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Visto che il periodo carnevalesco è ormai alle porte, anche io ho dato il via ai dolci fritti tipici appunto del suddetto periodo dell’annoSorriso La ricetta di queste ciambelline (fritte) l’ho trovata sul calendario PaneAngeli nel mese di febbraio. Le ciambelline sono semplici da fare, molto simpatiche nella forma e ne sono sicura piaceranno tanto ai grandi quanto ai piccini. Per fare queste deliziose ciambelline vi occorrerà:

  • 300 g di farina manitoba
  • 150 g di farina “00”
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato o un cubetto fresco (25g)
  • 100 g di zucchero
  • 1 bustina di vanillina-io ho messo 1/2 cucchiaino da tea di estratto di vaniglia
  • 2 uova freschissime
  • 50 g di burro ammorbidito
  • 1 fialetta di aroma arancia- io ho usato la scorza grattugiata di un’arancia non trattata
  • 150 ml di latta tiepido
  • olio di arachidi per friggere
  • zucchero semolato per decorare

Setacciare le farine in una terrina larga e mescolarvi il lievito di birra secco o quello fresco sbriciolato. Al centro del mucchio praticare una buca e versarvi zucchero, vanillina, uova, burro e aroma. Amalgamare il tutto con una forchetta, aggiungendo poco per volta il latte tiepido. Lavorare l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato per almeno 10 minuti, allargandolo con i pugni chiusi, riavvolgendolo e sbattendolo sul piano di lavoro, fino al completo assorbimento del liquido. Rimettere l’impasto nella terrina infarinata, coprirlo con un canovaccio umido e porlo a lievitare in un luogo tiepido, fino a quando il suo volume sarà raddoppiato (90 minuti circa).Dividere l’impasto in 14 parti uguali. Con ogni pezzetto formare due rotoli lunghi 40 cm circa, intrecciarli e chiuderli ad anello saldando bene le estremità. Disporre le ciambelline su un vassoio infarinato e porle nuovamente a lievitare in un luogo tiepido per 30 minuti. Friggere le ciambelline in abbondante olio bollente (175-180°C), mantenendo la temperatura costante durante la cottura, girarle in modo che diventino gonfie e dorate da entrambi i lati, quindi toglierle dall’olio e passarle nello zucchero semolato. Servirle calde o tiepide. Buon appetito!

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Annalisa

giovedì 9 febbraio 2012

Bombe fritte

 

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Questa è un’altra delle ricette di carnevale che ho fatto in questo periodo, l’ho provata per la prima volta e devo dire che il risultato è stato grandioso. La ricetta l’ho presa da Giallo Zafferano, ed è spiegata benissimo step by step. Perciò se volete provare a fare queste deliziose bombe vi consiglio di andare qui. Le bombe una volta fritte potranno essere consumate così come sono con solo lo zucchero semolato in superficie, o essere farcite con crema pasticciera, marmellata, o con quello che la vostra fantasia vi suggerisce.Buon lavoro e buon appetito!

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Zeppole “is zippuas”

 

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Mi sono accorta che tra poco più di dieci giorni carnevale sarà archiviato, e io ho ancora un bel po’ di ricette a tema da postare. Oggi voglio condividere con voi un dolce tipico di carnevale: le zeppole “is zippuas” in dialetto sardo. Ogni regione del sud Italia così come ogni parte della Sardegna, ha la sua versione e naturalmente quella che vi presento oggi è quella sarda, is zippuas appunto. Le zeppole sono delle deliziose frittelle che dopo essere state scolate dall’olio, vengono fatte rotolare nello zucchero semolato e mangiate calde. Per fare queste frittelle vi occorrerà:

  • 1 kg di farina “00”
  • 3 uova freschissime
  • 500 ml di latte
  • 1 bustina di zafferano
  • 50 g di lievito di birra fresco
  • 2 arance
  • 1 bicchierino di acquavite
  • 1 limone
  • 1 patata media lessa

Setacciare la farina in una terrina capiente, praticare un foro al centro e aggiungere la patata lessata e schiacciata. Scaldare circa la metà della quantità di latte occorrente (deve essere tiepido) e cominciare ad impastare.Aggiungere la scorza grattugiata del limone e delle arance, poi il succo di queste ultime, lavorare sino ad ottenere un impasto liscio e consistente. Trasferire l’impasto sul tavolo e lavorarlo energicamente, ora incorporare sempre lavorando le uova uno alla volta.Lavorare l’impasto per circa un’ora con molta energia. Rimettere l’impasto nella terrina pulita. Sciogliere il lievito nella rimanenza del latte tiepido e unirlo all’impasto assieme al liquore e allo zafferano. Lavorare ancora un po’, poi mettere a lievitare l’impasto coperto in un luogo tiepido al riparo da correnti d’aria. L’impasto deve raddoppiare il suo volume. Quando tutto è pronto (ci vorranno circa due ore),inumiditevi le mani nel latte e prendendo dei piccoli pezzi d’impasto formate delle ciambelline che tufferete nell’olio ben caldo. Friggetele da ambo le parti per alcuni minuti fino a che saranno dorate. Scolatele dall’olio e fatele rotolare nello zucchero semolato, mangiatele calde. Buon Appetito!

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domenica 5 febbraio 2012

Carnevale, chiacchiere e frati fritti (o…fatti fritti?)


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Quando la settimana scorsa ho preparato queste chiacchiere ero strafelice del risultato, perciò ho caricato le foto sul computer pronta a fare un post al più presto in vista dell’imminente periodo carnevalesco. Purtroppo non so come, quando ero pronta a postare, le foto non c’erano più!!! Così oggi mi sono armata di coraggio (che, ad essere sincera in cucina non mi manca mai!) e le ho rifatte con una variante: la glassa al cioccolato fondente. Poi non contenta ho deciso di fare anche i “frati fritti o fatti fritti(?)”, delle frittelle tipiche sarde, che però nonostante io faccia da almeno 26 anni, non ho ancora capito bene come vengono chiamate. La ricetta di queste frittelle è quella di mia nonna Giuseppina, e quando le faceva mia mamma mi sembrava un lavoro complicato, ma l’unica difficoltà sta nel lavorare bene e a lungo l’impasto, io per la preparazione preferisco non usare l’impastatrice e affidarmi sempre allo stesso metodo. La ricetta delle chiacchiere invece l’ho presa dal sito Giallo Zafferano ed è davvero azzeccata, poi io ho scelto la variante della glassa al cioccolato fondente. Ad ogni modo per fare le chiacchiere vi occorrerà:
  • 500 g di farina “00”
  • 50 g di burro
  • 25 ml di grappa o altro liquore
  • lievito chimico in polvere 6 g
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di vanillina
  • 70 g di zucchero semolato
  • 3 uova medie più 1 tuorlo
  • olio di semi di arachide per friggere
  • zucchero a velo per spolverizzare
Mettete la farina setacciata con il lievito in una terrina o nell’impastatrice, fate un foro al centro e metteteci il burro, la vanillina, la grappa, le uova più il tuorlo, il sale e lo zucchero. Cominciate a impastare in modo da ottenere un impasto liscio ed elastico, impastate per almeno 10 minuti sul piano di lavoro. Formate una palla, rimettetela nella terrina e copritela con della pellicola trasparente da cucina, lasciatela riposare per 30 minuti in un luogo fresco ma non in frigorifero. Trascorsi i 30 minuti riprendete la palla e dividetela in panetti di circa 200 g l’uno, appiattitene uno con le mani, avvolgete gli altri con la pellicola perché non si secchino all’aria e teneteli da parte. Dopo aver appiattito il  panetto cominciate a lavorarlo con la macchinetta per la pasta, cominciate con lo spessore maggiore, ripiegate la pasta su se stessa e passatela un’altra volta, poi passate ad uno spessore intermedio e via via fino a quello più sottile, fate così tre o quattro volte fino ad ottenere una sfoglia liscia dello spessore di circa 2 millimetri. Ora con una rotella dentellata o liscia tagliate tanti rettangoli e sempre con la rotella praticate al centro due piccoli tagli, questa è la classica forma delle chiacchiere.Friggete le chiacchiere 2 o 3 per volta in abbondante olio caldo ma non bollente (170-180°C) girandole da entrambi i lati e stando attenti a non bruciarle. Fate sgocciolare le chiacchiere e ponetele su carta forno, una volta fredde cospargetele di zucchero a velo. Io dopo questa operazione ho fatto sciogliere del cioccolato fondente a bagnomaria aggiungendoci del burro, ho riempito una siringa per dolci e ho decorato le chiacchiere.
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Frati fritti
Per i frati fritti o fatti fritti vi occorrerà:
  • 1 kg di farina “00”
  • 500 ml di latte
  • 80 g di burro
  • 80 g di lievito di birra fresco
  • 100 g di zucchero
  • la buccia grattugiata di un limone non trattato
  • 4 uova
  • 1 bicchierino di grappa
  • olio di semi di arachide per friggere
  • zucchero semolato
Setacciare la farina in una terrina e aggiungere lo zucchero, poi i tuorli d’uovo (tenere da parte gli albumi), la buccia del limone grattugiata, far sciogliere il lievito in 250 ml dei 500 di latte occorrenti e cominciare a impastare. Quando tutto è ben amalgamato, portare l’impasto su una spianatoia e man mano che si lavora aggiungere gli albumi montati a neve e la grappa, quando l’impasto è stato lavorato per circa tre quarti d’ora rimetterlo nella terrina, quindi aggiungere lentamente il burro sciolto a bagnomaria e la rimanenza del latte tiepido. Tempo di lavorazione totale 1 ora. Quando l’impasto è ben lievitato ( deve raddoppiare di volume) prendere dei pezzi d’impasto che ricordate avrà una consistenza appiccicosa, ma non aggiungete farina, e formate delle ciambelline, mettetele su un piano infarinato, copritele e lasciate che raddoppino il loro volume (ci vorranno circa 30 minuti). Friggete le frittelle in abbondante olio caldo ma non bollente girandole una volta per parte, l’olio non deve essere bollente perché rischiereste di bruciare la frittella fuori e avere l’impasto crudo dentro. Una volta fritte passate le frittelle sgocciolate su dello zucchero semolato e buon appetito!
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lunedì 18 gennaio 2010

A journey to Barumini and the Ottana St. Antonio fire day


Today I want to share with you the wonderful journey I spent yesterday!First of all, I went to Barumini, a nice small location in central Sardinia, not too far away from where I live. I first visited  the Nuraxi (nuraghe) ...Why don't you go and find out more about it here and here ?
Su Nuraxi has been declared "world heritage" by UNESCO
 
 Spectacular...
 
History's everywhere!
 
And here, as you can see, a huge fire in the city central square, to celebrate St.Antonio..
 
They say he went down to Hell to take fire  and brought it to humans
 
 They dance around the fire... take ash from the logs,and dirty people's faces with it!!It's real fun!!!
 
 "They" are Merdules, shepherds, accompanied by Boes(representing animals)..another classical character of this beautiful and mysterious carnival..its origins lie far back in the prehistory!
 

 I had a wonderful journey there in Ottana, and I thought I could share with you!I love this carnival,I think it's one of the most beautiful in the world especially because of its meaning!
Hope you enjoyed...and, last but not the least, some interesting links!


Ottana's carnival  -the website is in italian, but you can enjoy looking at the photos!
Boes e Merdules   -again, in italian, but there's allot to see..It's about these two main characters of the carnival!
Barumini  about the city of Barumini, lots of photos and history!


Hope you liked!