giovedì 1 marzo 2012

Collaborazione con Il Molino Chiavazza e il mio pane

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Ed eccoci alla mia prima collaborazione, dopo essere diventata follower de “La cultura del frumento” il blog del Molino Chiavazza, ho avuto l’opportunità di avviare questa collaborazione. La prima cosa che ho pensato di creare con queste ottime farine è stato il “mio pane quotidiano”, perché questo è  il pane che faccio da sempre, ed è quello che troverete quotidianamente sulla mia tavola. Lo faccio da anni e nel tempo ne ho cambiato più volte la ricetta provando diversi tipi di farine. Un pane che, non ci crederete, ho fatto anche durante la mia vacanza in Scozia e che ha ottenuto un notevole successo sia fra Italiani che Scozzesi! In questo caso ho usato 2 parti di semola rimacinata di grano duro e 1 parte di farina di grano tenero “00”, le farine come vi dicevo si sono rivelate ottime e io pienamente soddisfatta di questa mia prima collaborazione. Il pane più che abilità ( beh in realtà ci vuole anche un po’ di questaSorriso) richiede una buona dose di pazienza, ma il profumo che si diffonde per la casa e il piacere di mangiare il pane ancora caldo vi ripagherà dell’attesa, non credete che ne valga davvero la “pena”? Per fare questi due filoni di pane vi occorrerà:

Setacciate le farine con il sale in una terrina capiente. Stemperate il lievito nell’acqua e se usate quello secco, lasciatelo riposare circa 15 minuti. Versate la miscela sulla farina e amalgamate bene: otterrete una pasta dura e appiccicosa. Trasferitela su una spianatoia infarinata e lavoratela energicamente finché sarà liscia e lucida(15 minuti circa). Con la pasta modellate una palla, rimettetela nella terrina lavata e asciugata, copritela con una pellicola di plastica e lasciatela lievitare finché sarà raddoppiata di volume: da 1 ora e mezzo a 2 ore e mezzo, secondo la temperatura e l’umidità. La pasta è pronta quando, se la si preme con un dito, ne conserva per qualche tempo l’impronta. Mettete la pasta lievitata sulla spianatoia infarinata, dividetela a metà, formate due palle, copritele con un canovaccio e lasciatele riposare 10-15 minuti. Modellate di nuovo la pasta appiattendo la palla con le mani sovrapposte o con un matterello fino ad ottenere un disco dello spessore di 2 cm.Partendo dal margine più lontano, arrotolate il disco di pasta procedendo verso di voi, usando i pollici per mantenere arrotolato il cilindro che si viene formando e per conservargli una forma il più possibile regolare e compatta. Appiattite la pasta con le mani incrociate, spostandole via via su tutta la lunghezza del rotolo ed esercitando una pressione uniforme, fino a ridurla a circa 2,5 cm di spessore. Oppure servitevi di un matterello. Afferrate con le mani le estremità della pasta appiattita, e sollevatele leggermente. Quindi battete delicatamente su e giù la pasta sul piano di lavoro, tirandola contemporaneamente ai due capi che terrete sollevati. Continuate così finché la pasta non si sarà allungata del doppio.Ripiegate verso il centro le due estremità della pasta in modo che si tocchino, poi con le nocche o con un matterello pressatela con forza fino ad ottenere un rettangolo, leggermente più spesso dalla parte opposta a voi. Arrotolate il rettangolo come sopra, ma questa volta più stretto, pressandolo bene con i pollici, in modo da ottenere un cilindro ben compatto. Dategli una forma regolare facendolo rotolare delicatamente sotto i palmi delle mani. Mettete i cilindri su una teglia rivestita di carta forno precedentemente infarinata. Con le forbici tracciate un motivo a zig-zag, andando in profondità su tutta la lunghezza del pane, spolverizzate la superficie dei pani con farina. Coprite i pani e fateli lievitare per circa 50 minuti, finché l’impronta di un dito nella pasta scomparirà molto lentamente. Mettete il pane nel forno preriscaldato a 195°C per circa un’ora, finché la superficie apparirà dorata uniformemente e il pane suonerà cavo se battuto con una nocca sul fondo. Fatelo raffreddare in una cesta coperto con un canovaccio in cotone. Questa forma di pane richiede tutti questi passaggi, che a dire la verità una volta imparati sono molto semplici e veloci, ma se volete una volta diviso l’impasto e lasciato riposare per 10-15 minuti potete dare al pane una forma rotonda e cuocerlo così com’è senza tutti questi passaggi. Buon lavoro e buon appetito!
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3 commenti:

le ricette di Ninì ha detto...

buono!!!collaboro anch'io prodotti ottimi,se passi da me cè una sorpresa...ciaooo

Trini Altea ha detto...

Con lo panera que soy yo....que rico.



Quiero entregarte un premio es el Indalo de Bronce, después tu se lo puedes entregar a quien tú quieras eso si que cumpla los requisitos. Aquí te dejo el enlace para que lo recojas.

http://cocina-trini.blogspot.com/2010/11/premio_26.html

Rita ha detto...

I also love to make my own bread; nothing beat home made smell and taste; yours are Picture Perfect.
Rita