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domenica 3 maggio 2020

Moddizzosu di Dorgali (NU) Remake





Quando postai questo pane nel "lontano" 2014 non mi preoccupai di scrivere la ricetta ma mi limitai a mettere il link al sito dal quale l'avevo presa. Ormai sono anni che non faccio più questo delizioso pane, così l'altro giorno quando ho deciso di farlo mi sono accorta che il link non funziona più o meglio il forum dal quale avevo preso la ricetta non esiste più! Che dire ho supplicato la mia memoria di venirmi incontro e piano piano mi sono ricordata i vari passaggi, eh si perché erano questi che non riuscivo a ricordare: ecco perché remake! Ed ora qualche notizia su questo pane: la sua zona di origine e produzione è il paese di Dorgali nella zona centro orientale della Sardegna, il suo aspetto ricorda quello della pita il pane greco. L'impasto di questo pane è fatto con patate e sola semola di grano duro possibilmente locale, arricchito con lo strutto e cotto nel forno a legna si gonfia fino a formare una soffice " tasca" che può essere farcita con salumi e formaggi: una delizia soffice e profumata. Ed ora la ricetta che questa volta ho ricreato con il lievito di birra disidratato ma che prometto la prossima volta farò con il lievito madre. Come ultima cosa ma per questo non meno importante, volevo ringraziare tutte quelle "blogger" che si sono impossessate delle mie foto facendole passare per loro con tanto di firma! Ho sempre pensato di non valere granché come fotografa ma tutto questo mi fa decisamente ricredere e lasciatemelo dire mi lusinga! Vorrei solo sapere se hanno preso la foto da me, come hanno fatto a fare la ricetta in questione??? Questi sono i misteri della blogland :) Enjoy the bread!

INGREDIENTI PER QUATTRO PANINI:

  • 250 g di semola di grano duro
  • 250 g di patate a pasta gialla
  • 50 g di strutto
  •  1 cucchiaino da tea di sale fino
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato 7 g
PROCEDIMENTO:
  1. Lessare le patate con la buccia in abbondante acqua, una volta cotte scolarle, lasciarle intiepidire quindi sbucciarle e schiacciarle con l'aiuto di uno schiacciapatate.
  2. Versare la semola nella ciotola dell'impastatrice, aggiungere le patate schiacciate, il lievito e lo strutto, impastare a velocità media.
  3. Trasferire l'impasto in una terrina pulita, sigillarla con della pellicola trasparente da cucina e metterla a lievitare in un luogo tiepido al riparo da correnti d'aria. Lasciarla lievitare per un'ora o finché avrà raddoppiato il suo volume.
  4. Trascorso il tempo di lievitazione trasferire l'impasto sul piano di lavoro e dividerlo in quattro parti di peso uguale (150 g) e formare delle palline.
  5. Con l'aiuto di un matterello spianare le palline dandogli una forma tonda dal diametro di 15 cm e lo spessore di 1/2 cm.
  6. Preparare un canovaccio spolverato con la semola, mettere a lievitare i pani uno su l'altro divisi da un canovaccio sempre spolverato con la semola. Lasciare lievitare 30 minuti.
  7. Preriscaldare il forno a 250°C posizionando la pietra refrattaria nella parte più alta .
  8. Infornare i pani uno- due per volta e cuocerli per 6-7 minuti o fino a che saranno di un bel colore dorato.




Annalisa

lunedì 1 dicembre 2014

Moddizzosu di Dorgali ( Nu)

 

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Questo delizioso pane sardo viene prodotto nello splendido paese di Dorgali. Dorgali è situato nella zona centro-orientale della Sardegna, e mentre la zona interna ci offre splendidi panorami montani, le sue spiagge sono davvero incantevoli e la vista si perde nel blu cristallino delle sue acque. Il pane in questione è uno dei tanti prodotti in questa zona, e sono tutti davvero deliziosi. Il suo impasto fatto con sola semola di grano duro è arricchito dalle patate, mentre la sua forma ci ricorda la “pita”. La ricetta di questo pane l’ho trovata su Cookaround ed esattamente qui. La ricetta è spiegata davvero bene, io la prima volta ho dimezzato le dosi e per cuocere il pane ho usato la pietra refrattaria avendo l’accortezza di scaldarla molto bene prima di infornare. Temperatura del forno 240°C. Buon appetito!

Annalisa

venerdì 29 novembre 2013

Su Pistoccu pane tipico sardo

 

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Il mio interesse per i pani tipici della mia terra continua, così come continua la mia voglia di sperimentare. Fare “su pistoccu” è stato davvero interessante e il risultato mi ha pienamente soddisfattaSorriso Prima di iniziare voglio dire che la ricetta l’ho presa da Cookaround precisamente qui. Su pistoccu è un pane fatto con semola e farina di grano duro, e l’impasto può essere con o senza patate. Di questo pane ne esiste anche una versione integrale, dove una parte di semola è sostituita da farina integrale. Su pistoccu una volta steso in sfoglia rotonda o rettangolare viene infornato e sfornato appena gonfio (pani lentu ovvero morbido), la sfoglia viene divisa a metà e infornata nuovamente per essere biscottata. Molto simile sia come aspetto che come preparazione a “ su pani carasau”(pane carasau) su pistoccu si differenzia da quest’ultimo per la sfoglia che si presenta più spessa. Spero di essere stata esaustiva, ma questo pane ha davvero una lunghissima storia ed è un po’ complicato riassumerla in poche righe, per saperne di più e se la cosa vi incuriosisce vi rimando qui. Per fare questo delizioso e fragrante pistoccu vi occorrerà:

Pistoccu tradizionale con patate:

  • 500 g di semola di grano duro
  • 500 g di farina di grano duro
  • 200 g di patate
  • 200 ml di acqua (io 350 ml, dipende dall’assorbimento delle farine)
  • 20 g lievito madre o lievito di birra
  • 25 g di sale

Pistoccu tradizionale senza patate:

  • 500 g di semola di grano duro
  • 500 g di farina di grano duro
  • 500-600 ml di acqua
  • 15 g di lievito madre o lievito di birra
  • 20 g di sale

Su pistoccu con patate:

  1. Pelare le patate e portarle a bollore in abbondante acqua salata. Una volta cotte, scolarle e schiacciarle con lo schiacciapatate lasciando cadere la purea in una terrina.
  2. Miscelare le due farine, uniamo il lievito madre o il lievito di birra disciolto in poca acqua presa dal totale di quella occorrente, il sale e per ultime la purea di patate. Lavorare aggiungendo man mano l’acqua necessaria.
  3. A mano lavorare per circa un’ora sulla spianatoia sino ad ottenere un impasto omogeneo, io ho lavorato il tutto nella planetaria per circa 15-20 minuti.
  4. Mettere a lievitare l’impasto in una terrina sigillata con pellicola trasparente da cucina e coperta con un panno, in un luogo caldo e al riparo da correnti d’aria per 2 ore.
  5. Dopo che l’impasto sarà ben lievitato, dividerlo in tanti panetti  dal peso uguale. Lasciare riposare i panetti per 15-20 minuti coperti con un telo quindi stenderli con il matterello nella forma desiderata: rettangolare o rotonda.
  6. Infornare con l’aiuto della pala in forno caldo e su pietra refrattaria a 200°C fino a che i pani non si saranno gonfiati assumendo la caratteristica forma.
  7. Lasciare raffreddare i pani, dividerli a metà e infornarli nuovamente per pochi minuti in modo che assumano la caratteristica doratura (lieve).

  Su pistoccu senza patate:

  1. Miscelare le farine in una grande ciotola, unire il lievito madre o di birra disciolto in poca acqua presa dal totale di quella occorrente. Versare poco per volta l’acqua tiepida, impastare, e per ultimo aggiungere il sale disciolto nell’acqua rimanente.
  2. Trasferire l’impasto sul piano di lavoro e impastare sino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Io ho impastato per circa 15-20 minuti con la planetaria.
  3. Dividere l’impasto in otto parti dal peso uguale, conferirgli una forma rotonda e lasciarli riposare per 15-20 minuti coperti da un telo, al riparo da correnti d’aria.
  4. Riprendere i pani e stenderli in una sfoglia dalla forma rotonda e dal diametro di 20-30 cm con spessore di 2-3 mm. Le forme variano in base alla zona d’origine e possono essere  rotonde, rettangolari, quadrate o ovali.
  5. Disporre ordinatamente le sfoglie su dei teli di lino o cotone cosparsi di semola, avendo cura di disporre le sfoglie una accanto all’altra e non sovrapporle. Cospargerle di semola anche sulla superficie prima di coprirle con un altro telo.
  6. Lasciare lievitare le sfoglie da 1 a 3 ore. Scaldare la pietra refrattaria mettendola nella parte media del forno, e portando quest’ultimo a 240°-250°
  7. Infornare le sfoglie con l’aiuto della pala fino a che si saranno gonfiate, quindi sfornarle, e facendo attenzione a non scottarsi tagliarle a metà.
  8. Disporre le sfoglie così divise su un vassoio con la parte ruvida rivolta verso l’alto, copriamo con un telo mettiamo sopra un altro vassoio e dei pesi sopra per schiacciare le sfoglie. Continuare così e cuocere tutte le sfoglie.
  9. Lasciare raffreddare le sfoglie nel vassoio e sotto i pesi, quindi infornarle nuovamente per pochi minuti sino a conferirgli una lieve doratura classica di questo pane.

Questo pane può essere conservato per diversi mesi, il mio consiglio è consumarlo facendolo rinvenire in acqua, con sopra un filo d’olio extravergine d’oliva e sale fino. Buon appetito!

Annalisa

lunedì 22 luglio 2013

Pane di ricotta- Pani de arrescottu

 

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Questo è un pane, anzi dei panini che mi fanno tornare bambina! Era il pane della mia colazione a casa dei nonni, e come era fragrante appena sfornato! Come avrete capito da ciò che ho scritto nel titolo è un pane tipico sardo, soffice e…buonoSorriso Ho trovato la ricetta su My Art un blog davvero bello e curato, passateci troverete tantissime ricette spiegate davvero bene! Come vi dicevo la ricetta l’ho trovata qui e l’ho seguita passo-passo, l’unica variante da parte mia è stata lo zafferano, io i panini di ricotta li conosco così fin da quando ero bambina, però se volete voi potete ometterlo, otterrete comunque dei deliziosi paniniOcchiolino Ed ora la ricetta:

  • 500 g di farina fiore o semolato rimacinato (io ho usato quest’ultima)
  • 12 g di lievito di birra fresco
  • 700 g di ricotta ovina fresca
  • 1 bustina di zafferano
  • 10 g di sale
  • acqua q b

Per la biga (12 ore prima di impastare):

Sciogliere 5 g di lievito in poca acqua. Impastare la farina con la miscela di lievito e acqua, se necessario aggiungere altra acqua, ma non troppa, perché alla fine dovrete ottenere un impasto ben sodo e compatto. Mettere in una terrina pulita, inciderlo a croce, sigillare la terrina con pellicola da cucina e mettere a lievitare per 12 ore al riparo da correnti d’aria.

Trascorse le 12 ore impastare la biga con 200 g di ricotta e i rimanenti 7 g di lievito di birra fino ad ottenere un impasto morbido. Lasciare lievitare l’impasto in una ciotola sigillata con pellicola trasparente e coperta con un panno per 1 ora.

Trascorsa 1 ora, riprendete l’impasto aggiungete i restanti 500 g di ricotta ( avendo cura di toglierla almeno un’ora prima dal frigorifero in modo che non sia troppo fredda) il sale e lo zafferano. Impastate velocemente in modo che la ricotta rimanga “granulosa”. Lasciate lievitare 30 minuti. Formare delle pagnotte non troppo grandi dando velocemente forma, sistemarle su un panno ben infarina to, e spolverarle con abbondante farina. Lasciare lievitare per almeno 30 minuti o fino a che non siano raddoppiate di volume. Sistemare su una leccarda ricoperta di carta forno, e cuocere nel forno preriscaldato a 240°C per circa 25 minuti. Buon appetito!

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Annalisa