Quando la settimana scorsa ho preparato queste chiacchiere ero strafelice del risultato, perciò ho caricato le foto sul computer pronta a fare un post al più presto in vista dell’imminente periodo carnevalesco. Purtroppo non so come, quando ero pronta a postare, le foto non c’erano più!!! Così oggi mi sono armata di coraggio (che, ad essere sincera in cucina non mi manca mai!) e le ho rifatte con una variante: la glassa al cioccolato fondente. Poi non contenta ho deciso di fare anche i “frati fritti o fatti fritti(?)”, delle frittelle tipiche sarde, che però nonostante io faccia da almeno 26 anni, non ho ancora capito bene come vengono chiamate. La ricetta di queste frittelle è quella di mia nonna Giuseppina, e quando le faceva mia mamma mi sembrava un lavoro complicato, ma l’unica difficoltà sta nel lavorare bene e a lungo l’impasto, io per la preparazione preferisco non usare l’impastatrice e affidarmi sempre allo stesso metodo. La ricetta delle chiacchiere invece l’ho presa dal sito Giallo Zafferano ed è davvero azzeccata, poi io ho scelto la variante della glassa al cioccolato fondente. Ad ogni modo per fare le chiacchiere vi occorrerà:
- 500 g di farina “00”
- 50 g di burro
- 25 ml di grappa o altro liquore
- lievito chimico in polvere 6 g
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di vanillina
- 70 g di zucchero semolato
- 3 uova medie più 1 tuorlo
- olio di semi di arachide per friggere
- zucchero a velo per spolverizzare
Per i frati fritti o fatti fritti vi occorrerà:
- 1 kg di farina “00”
- 500 ml di latte
- 80 g di burro
- 80 g di lievito di birra fresco
- 100 g di zucchero
- la buccia grattugiata di un limone non trattato
- 4 uova
- 1 bicchierino di grappa
- olio di semi di arachide per friggere
- zucchero semolato